Città di Mantova

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DISPONIBILE LA DICHIARAZIONE AMBIENTALE 2022 L'ultimo aggiornamento della Dichiarazione Ambientale del Comune di Mantova è ora disponibile per la consultazione online. - Read more...

Il Comune di Mantova è registrato EMAS Il Comune di Mantova è registrato EMAS con il n. IT-001007 - Read more...

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A partire dal 2018 il tema dei cambiamenti climatici e della resilienza rappresenta una delle priorità dell'Amministrazione. Nel 2018, dopo un percorso condiviso e costruito con i principali portatori di interesse della città è stato approvato con Deliberazione di Giunta Comunale n. 246/2018 lo studio "Mantova Resiliente: Linee guida per l'adattamento climatico". Lo studio è partito dalle criticità del territorio, conseguenti agli eventi meteorici estremi, e dalla raccolta ed elaborazione di dati ambientali e climatici per la costruzione di un profilo climatico locale. È stata inoltre effettuata l'analisi del verde (verde architettonico, pareti e tetti verdi, alberi monumentali, aiuole e arredi stradali, verde territoriale pubblico e privato, orti urbani, verde agricolo, incolti...), del sistema idraulico di area vasta, del sistema urbano e del patrimonio UNESCO. Successivamente si sono valutate le criticità socio-ambientali e climatiche su scala territoriale e sono state definite le priorità d'azione, con particolare attenzione alle criticità legate alle ondate di calore in area urbana, a quelle sanitarie, a quelle connesse ad eventi estremi di pioggia e rischio idrogeologico e a quelle derivanti da siccità e carenza idrica o connesse al sistema del verde. Mantova oggi si pone come una delle principali città italiane a lavorare attivamente sul tema della resilienza.

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Oggi il Comune di Mantova sta lavorando sul tema della transizione climatica e della neutralità carbonica. Come naturale evoluzione del percorso intrapreso nel 2021, a seguito di un lungo lavoro di studio il Comune di Mantova con il Parco del Mincio, il Comune di San Giorgio Bigarello, il Comune di Porto Mantovano , il Comune di Marmirolo, il Comune di Curtatone, l'Unione dei Comuni dell'Alto Mantovano sono riusciti ad ottenere un finanziamento da Fondazione Cariplo e Regione Lombardia per il progetto ACE3T Strategia di transizione Climatica che finanzierà azioni di forestazione e depermeabilizzazione nei territori interessati.
Un altro importante traguardo raggiunto nel 2022 è stata la firma tra soggetti pubblici e privati dell'Alleanza per la Carbon Neutrality di Mantova, l'obiettivo è raggiungere la neutralità carbonica del territorio della provincia di Mantova, il che significa che le emissioni di carbonio in atmosfera dovranno essere controbilanciate dall'assorbimento del carbonio stesso.

Il percorso che ha portato a lavorare sui temi menzionati parte nel 2013 con l'adesione al Patto dei Sindaci. Il Comune si poneva l'obiettivo di ridurre entro il 2020 le proprie emissioni di CO2 di almeno il 20% rispetto ai livelli registrati nel 2005, ovvero 82.251 tonnellate di CO2 al 2020. L'obiettivo è stato raggiunto.
A febbraio 2019, il Comune di Mantova ha rinnovato il proprio impegno aderendo alla nuova iniziativa del Patto dei Sindaci per l'Energia e il Clima, coniugando i concetti di mitigazione della CO2 e di adattamento al fine di limitare l'incremento della temperatura media globale e di aumentare la resilienza dei territori e delle comunità nei confronti dei cambiamenti climatici già in atto. I firmatari si impegnano, entro il 2030, a ridurre le emissioni di CO2 almeno del 40% rispetto all'anno di riferimento (Baseline Emission Inventory‐BEI) integrando la strategia di mitigazione con quella di adattamento ai cambiamenti climatici.

Grafico16

Distribuzione percentuale delle emissioni annue per Settore nel Comune di Mantova (2005)
(fonte PAES del Comune di Mantova)

Il Patto dei Sindaci per il Clima e l'Energia definisce un rinnovato impegno e una visione condivisa per il 2050 al fine di affrontare le seguenti sfide interconnesse:

  • Accelerare la decarbonizzazione dei nostri territori, contribuendo così a mantenere il riscaldamento globale medio al di sotto di 2°C;
  • Rafforzare le nostre capacità di adattarsi agli impatti degli inevitabili cambiamenti climatici, rendendo i nostri territori più resilienti;
  • Aumentare l'efficienza energetica e l'utilizzo di fonti energetiche rinnovabili sui nostri territori, garantendo così l'accesso universale a servizi energetici sicuri, sostenibili e accessibili a tutti.

Con DCC n. 24/2020 il Comune di Mantova ha approvato il Piano d'azione per l'Energia Sostenibile ed il Clima (PAESC) con l'obiettivo di perseguire l'ambizioso obiettivo della riduzione del 65% delle emissioni di CO2 entro il 2030.
Negli anni 2019, 2020 e 2021 sono state intraprese azioni finalizzate all'attuazione del citato PAESC e in generale alla riduzione delle emissioni di CO2 in atmosfera quali:

• l'emanazione della Dichiarazione di Emergenza Ambientale e Climatica del Comune di Mantova, ribadendo il proprio impegno ad affrontare la mitigazione e l'adattamento ai cambiamenti climatici
• la nomina dell'Energy manager del Comune di Mantova, al fine di perseguire un efficientamento energetico complessivo dell'Ente
• la partecipazione ad iniziative rivolte alla comunicazione di buone pratiche quali "Settimana europea per la mobilità sostenibile" e "M'illumino di meno"
• la valutazione dei consumi termici ed elettrici dell'ente e l'attivazione di azioni rivolte al contenimento degli stessi e all'efficientamento del patrimonio edilizio dell'Ente
• l'attività di sensibilizzazione degli amministratori condominiali ed incontri formativi con tecnici del settore nell'ambito del progetto H2020 INNOVATE per trovare strategie comuni per l'efficientamento energetico dei condomini
• la partecipazione al progetto europeo URBACT C-Change sulla sensibilizzazione al tema del cambiamento climatico e alla riduzione delle emissioni di CO2 attraverso il settore culturale
• la partecipazione al progetto sperimentale CreiamoPA promosso dal Ministero dell'Ambiente sul calcolo dell'impronta di carbonio della Pubblica Amministrazione
• l'approvazione della Strategia di Transizione Climatica
• la firma dell'Accordo per la Carbon Neutrality di Mantova
• la conclusione del progetto ministeriale CREIAMO PA sul calcolo dell'impronta di carbonio della Pubblica amministrazione

Nel corso del 2020 è terminato il progetto Horizon 2020 INNOVATE Integrated Solutions for ambitious energy refurbishment of private housing, dedicato all'efficientamento energetico degli edifici privati. Il progetto "Innovate" ha sviluppato un pacchetto di servizi integrati per l'efficienza energetica (EE) volto al conseguimento di ambiziosi interventi di risparmio energetico nel settore residenziale (risparmio energetico di almeno il 50%). Tali servizi integrati EE intendono facilitare l'accesso ai finanziamenti e consentiranno alle famiglie di attuare interventi di riqualificazione energetica.
Dal mese di febbraio 2021 è attivo un servizio di supporto e orientamento al cittadino attraverso un portale web dedicato e uno sportello telematico dedicato ai bonus edilizi finalizzati a rendere più efficienti e sostenibili le abitazioni.
L'iniziativa, coordinata dal Comune di Mantova, è nata per promuovere l'utilizzo delle agevolazioni previste per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio e in particolare di riqualificazione energetica degli edifici, e si inserisce in una serie di azioni avviate dal Comune di Mantova volte a ridurre i consumi energetici, tra le quali l'adesione al Progetto europeo Horizon 2020 "Innovate" sul tema dell'efficienza energetica del settore residenziale.

Relativamente al progetto Europeo URBACT C-Change questo è terminato nel corso del 2021. Il suo obiettivo era il trasferimento delle buone prassi sviluppate dal Manchester Arts Sustainability Team (MAST) alle città partner di progetto, tra cui Mantova, al fine di mobilitare e sensibilizzare il settore dell'arte e della cultura al tema del cambiamento climatico. Il progetto supporta le città partner nello sviluppo e implementazione di politiche locali, quali piani per la riduzione di emissioni di CO2 e/o di adattamento al cambiamento climatico focalizzati sulle organizzazioni culturali e le loro attività; piani strategici per il coinvolgimento dei cittadini sul tema ambientale grazie al settore artistico e culturale; modelli e strategie replicabili in altre città.
Mantova negli anni di progetto ha sviluppato una strategia di integrazione di politiche ambientali e culturali focalizzate sul settore artistico e culturale della città con l'obiettivo di ridurne l'impatto ambientale, unitamente a progetti culturali che hanno coinvolto e sensibilizzato i cittadini , ma anche gli operatori culturali stessi. Questo percorso è stato reso possibile grazie ad un gruppo locale di associazioni culturali che ha preso il nome di ARC3A e che vede la partecipazione trasversale degli uffici comunali insieme agli stakeholder.

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Consumi di energia elettrica
Relativamente ai consumi di energia elettrica del territorio, gli ultimi dati a disposizione sono quelli del periodo 2015-2019 pervenuti da e-distribuzione Il distributore nazionale di energia elettrica fornisce dati biennalmente con un ritardo di un'annualità, pertanto al momento della stesura della presente DA l'ultimo dato a disposizione è relativo al 31/12/2019.

Grafico 12

Fonte dati: e-distribuzione

I consumi complessivi registrano nel periodo 2015-2019 un lieve aumento (+3%), più marcato nel settore industriale (+5%). Gli altri settori sono pressoché stabili, mentre si registra una diminuzione notevole nel consumo di energia elettrica relativa all'illuminazione pubblica.
Nel grafico sottostante sono raffrontati i consumi residenziali con quelli industriali (non ETS). I consumi residenziali hanno un andamento pressoché stabile negli anni.

Grafico 13

Fonte dati e-distribuzione - Rielaborazione Ufficio SGQeA Comune di Mantova

Grafico 14 

Fonte dati e-distribuzione – Rielaborazione SGQeA Comune di Mantova

Dai dati emerge come il settore terziario sia quello maggiormente energivoro, essendo responsabile per il 43% circa dei consumi elettrici del territorio; seguono quindi il settore industriale (33%), fortemente ridottosi in questi ultimi anni, anche a causa della chiusura della Cartiera Burgo (di recente tornata in attività come Cartiere Villa Lagarina) e della raffineria Ies. In diminuzione rispetto al 2015 i consumi residenziali che sono passati al 21%, mentre l'illuminazione pubblica si è ridotta a meno del 2% grazie all'efficientamento del parco di illuminazione pubblica. L'agricoltura incide solo per lo 0,6%.

 

La gestione del calore

L'approvvigionamento di calore della città avviene attraverso il ricorso a gas metano e alla rete di teleriscaldamento gestita da SEI S.r.l., la cui produzione di calore avviene sia tramite centrali termiche a gas naturale che attraverso il recupero di calore industriale fornito dalla centrale termoelettrica di Versalis. La quota di calore per TLR recuperato da Versalis, contributo importante per la riduzione delle emissioni di CO2 in atmosfera, è andata crescendo nel tempo, passando dal 35% del totale del calore fornito nel 2005 a una percentuale superiore al 70% negli ultimi anni.
La rete degli impianti di produzione del calore ha constato complessivamente fino al 2011 della raffineria IES, del ciclo combinato di EniPower (dal 2008), delle centrali termiche dell'Ospedale C. Poma, di Lunetta, di Viale Montegrappa, di Viale Fiume e, fino al 2010, di una centrale di cogenerazione posta in Vicolo Stretto.
Nel 2020 il calore prodotto dalle centrali che alimentano il teleriscaldamento e diretto a utenze ubicate all'interno del territorio comunale è stato pari a 190.220,96 MWht. Le emissioni totali di CO2 emesse dalla rete di teleriscaldamento sono state pari a 136 tonnellate.
Nel 2021 il calore prodotto dalle centrali che alimentano il teleriscaldamento e diretto a utenze ubicate all'interno del territorio comunale è stato pari a 209.918,85 MWht e le emissioni sono invece state di 465,8 tonnellate.
Nel 2018, 2019 e 2020 grazie al teleriscaldamento è stata evitata rispettivamente la produzione di 40.000 tonnellate di CO2 e 40.564 tonnellate di CO2 e sono stati risparmiati 17.365 TEP.

Teleriscaldamento: riepilogo 2016 – 2021

Mantova è tra le prime città italiane per volumetria di edifici allacciati al teleriscaldamento. L'espansione della rete del teleriscaldamento e del teleraffrescamento (possibile per i nuovi insediamenti abitativi) è uno dei punti di forza che l'Amministrazione persegue al fine di ridurre l'inquinamento atmosferico e la produzione di gas serra.

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Anche sui propri immobili, là dove possibile, il Comune di Mantova ha eseguito l'allaccio al teleriscaldamento. Il principale beneficio del teleriscaldamento è lo spegnimento dell'equivalente di circa 23.000 piccole caldaie domestiche, evitando altrettanti camini diffusi in città e concentrando tutto in un unico camino monitorato 24 ore su 24, 365 giorni all'anno.
Di seguito si riportano alcuni indicatori relativi al teleriscaldamento cittadino.

Grafico 15Grafico 16Grafico 17

L’energia termica per m3 è calcolata dal rapporto tra l’energia termica fornita a tutte le utenze (c) e la volumetria totale allacciata (b).

Fonte dati: TEA SEI Srl

Si evidenzia che il 90% dell'energia termica è fornita alle utenze civili (domestico e terziario).
Il 5,4% dell'energia termica è fornita alle utenze comunali.

Grafico 18

 

Gas metano: riepilogo 2017 - 2021

Relativamente ai dati degli ultimi quattro anni si rileva che il numero di utenze è leggermente diminuito. Si evidenzia come il consumo di gas naturale per riscaldamento domestico rappresenti la quota più importante del consumo di gas naturale sul territorio.

Grafico 19

Elaborazioni Ufficio SGQeA/EMAS Comune di Mantova su dati SEI srl

 

L'illuminazione pubblica

Le scelte dell'Amministrazione comunale si orientano sempre più verso un incremento ed efficientamento dell'illuminazione pubblica, sia in attuazione alle politiche di tutela della sicurezza urbana che in materia di smart city. Parallelamente una ridefinizione delle modalità di gestione del servizio, contestuale a una nuova procedura di affidamento operata nel 2014 dal Comune di Mantova a favore di TeaReteLuce S.r.l., sta portando a significativi risparmi, calcolati nell'ordine del 44% in termini di consumi complessivi.
Tra le altre azioni si è proceduto nel corso degli ultimi anni allo smantellamento e sostituzione di quei punti luce che rappresentavano la parte obsoleta e meno tecnologicamente avanzata di tutta la rete comunale. Al 31/12/2021 il totale del parco di illuminazione pubblica ammonta a 12.557 punti luce per un consumo complessivo di energia elettrica pari a 2.022.399 kWh. Nelle ultime annualità, a seguito di un'analisi dei bisogni e delle criticità esistenti vi è stato un incremento dei punti luce al fine di garantire sempre maggiore sicurezza alla cittadinanza. Risulta inoltre costante l'efficientamento energetico che viene operato su di essi.
Nel 2020 interventi di efficientamento sono stati effettuati su 8.919 punti luce, e 563 sono stati i punti luce sostituiti. Infine, nel corso dell'anno 2021 ci sono stati interventi di efficientamento su 7.305 punti e 261 punti luce sostituiti.
L'Amministrazione comunale con DGC n. 288 del 21/12/2017 ha approvato il progetto per la riqualificazione dell'Illuminazione Pubblica di Bosco Virgiliano tramite l'utilizzo di tecnologie con illuminazione biodinamica.
Inoltre la società TeaReteLuce è partner del progetto È@Mantova relativo alla ricarica dei veicoli elettrici.
Nell'area denominata Valdaro – Olmo Lungo, porzione di un più vasto polo produttivo-terziario-commerciale localizzato tra i Comuni di Mantova e San Giorgio e posto tra il casello autostradale di Mantova Nord, il Porto di Mantova Valdaro e il relativo raccordo ferroviario per il trasporto merci, è previsto il miglioramento delle dotazioni tecnologiche e infrastrutturali con la realizzazione del servizio di illuminazione pubblica con punti luce a tecnologia led a risparmio energetico.
Servizio di pubblica utilità e infrastruttura essenziale di ogni Comune, l'illuminazione pubblica presenta molteplici potenzialità in ottica Smart City e non solo. Lo sviluppo di nuove tecnologie ha trasformato l'illuminazione pubblica in un sistema integrato, in grado di combinare varie soluzioni in un'infrastruttura snella e adattabile a diverse esigenze. Un'illuminazione Smart valorizza il territorio, incrementa la sicurezza e favorisce l'insediamento di nuove attività. Il progetto si propone quindi di realizzare punti luce predisposti per essere "Smart", che grazie alle moderne tecnologie potranno essere equipaggiati con servizi pubblici accessori quali WI-FI (grazie alla collocazione di Hot spot specifici sui pali di illuminazione), videosorveglianza, ricarica elettrica, videochiamata ecc. Nello specifico si è nei piani un intervento di sostituzione dei sostegni di 170 punti luce nelle vie Colombo, Vespucci, Meucci e limitrofe (le vie indicate si trovano a sud del comparto e costituiscono l'accesso a questo dalla strada di scorrimento denominata ex Strada statale Ostigliese).

Indicatori 2017 2018 2019 2020 2021
Punti luce 11.191 11.408 11.547 12.413 12.557

Consumo di energia elettrica per illuminazione pubblica, segnaletica luminosa (kWh)

1.847.617 1.938.102 1.941.219 1.965.050 2.022.399

Pali smart

9 75 121 146 146

Fonte dati: TEA Reteluce S.r.l.

Dai dati sopra riportati è evidente come l'efficientamento del parco di illuminazione pubblica continui a portare ad una riduzione dei consumi energetici, pur essendo aumentato il numero di punti luce. Si evidenzia inoltre come stia aumentando anche il numero di pali smart, giunti a 146 su tutto il territorio comunale.

Grafico 20

 Dati TEA ReteLuce - Elaborazione Ufficio SGQeA Comune di Mantova

 
Ufficio Qualitá Comune di Mantova - Via Roma 39, Mantova - qualita@domino.comune.mantova.it

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